il centro turistico invernale dello Zoncolan2026

Nel 1981, presentando sulle pagine di Domus il centro turistico invernale del Monte Zoncolan, Bruno Minardi lo definisce un progetto «falsamente semplice». L’intervento, realizzato negli anni Settanta in Carnia, vede Gianugo Polesello affiancato, in momenti diversi, da Diego Carpenedo, Mario Giorgetti, Pietro Treu, Renzo Agosto ed Emilio Mattioni. Il complesso si compone di pochi volumi geometrici in calcestruzzo: le stazioni della funivia e il rifugio. Celebrato dalla critica come una delle espressioni più compiute della ricerca di Polesello, viene percepito dal territorio come un corpo estraneo, tanto che la stazione a monte è nota semplicemente come «il cubo». A oltre cinquant’anni dalla sua realizzazione, l’opera continua a essere raccontata in modi opposti.

La ricerca ne ricostruisce la biografia culturale mettendo a confronto le riviste di architettura, i materiali d’archivio e la stampa locale con una campagna fotografica, che in alcuni casi riprende le inquadrature storiche. Emergono due modi di immaginare la montagna: da un lato un’infrastruttura dichiaratamente artificiale, dall’altro un immaginario alpino fondato su forme riconoscibili. Il loro confronto continua anche nelle trasformazioni successive degli edifici. Lo Zoncolan diventa così un caso per interrogare il destino delle infrastrutture alpine del secondo Novecento, ora che sono cambiate le condizioni economiche, ambientali e culturali che le avevano generate.


Lorem Ipsum...
Lorem Ipsum...
Lorem Ipsum...
Lorem Ipsum...
Lorem Ipsum...
Lorem Ipsum...
Lorem Ipsum...
Lorem Ipsum...
Lorem Ipsum...
Lorem Ipsum...
Lorem Ipsum...
Borsa di studio Mario Puntil / Quarta Edizione
Associazione Mario con Noi
comitato scientifico
Dott.ssa Donata Puntil
Arch. Tommaso Michieli
Arch. Federico Mentil
Arch. Marco Ragonese
Pian. Marino Pavoni
Arch. Lorenzo Cotrer
Dott.ssa Annarita De Conti
Arch. Enea Michelesio
Arch. Alberto Cervesato
© 2026 veronica de martinprivacy policy - cookie policy